Boruc 6 – Rimane il dubbio che avrebbe potuto fare di più sul secondo gol dei friulani.

Cassani 5,5 - Ha tutto il campionato per far vedere di che pasta è fatto, ma per il momento nel suo ruolo la Viola pare avere fatto un passo indietro rispetto alle prestazioni dignitose fornite mediamente da Comotto.

Gamberini 6 - Il rigore francamente appare inventato dalla terna. Assieme a Natali fornisce una prestazioni di sufficiente solidità. Ad Udine il problema della Viola non è stato nei centrali di difesa.

Natali 6 - Vedi quanto detto per il Gambero. Non sfigura contro gli indemoniati Di Natale e Torje.

Pasqual 6 - Non ha l’opportunità di ripete la prestazione contro il Bologna semplicemente perché la Fiorentina gioca una partita completamente diversa.

Behrami 5 – Irriconoscibile. Nullo.

Montolivo 3 – La peggiore prestazione di sempre in maglia viola. Affossa il centrocampo e, insieme a Miste Mihajlovic, è il regista della pessima prestazione viola ad Udine.

Vargas sv – Entra a mezz’ora dal novantesimo, ma in realtà la partita è già finita.

Kharja 4 - Non sa dove andare e non sa cosa fare.

Cerci 5,5 - Inesistente perché la palla non arriva mai.

Silva sv – Stesso discorso di Vargas.

Gilardino 5,5 - Abbandonato, come Cerci, al suo destino.

Munari sv

Jovetic 5 - Potrebbe forse fare qualcosa per raccordare i tre di centrocampo con l’attacco. Non lo fa.

Boruc 6 – Solo una parata. Trova un amico nel palo alla sua destra… in entrambe le porte.

Cassani 6 – Sarebbe impietoso paragonare la sua prova con quella di Pasqual. Partita onesta.

Gamberini 6 – Controlla con discreta sicurezza gli attaccanti felsinei che passano dalle sue parti ed è anche autore di due recuperi a grande velocità. Balla nella seconda metà del primo tempo quando tutta la squadra smette di correre.

Nastasic 6 (20′ st) – Prende il posto del Gambero e se la cava degnamente.

Natali 6 – Fa il suo dovere nelle poche occasioni in cui è chiamato in causa. Difensore affidabile se risparmiato dai consueti acciacchi muscolari.

Pasqual 7 – Scelto come uomo immagine per la presentazione del cartellino viola, Manuel ripaga la fiducia che lo circonda con una prestazione di grande livello. L’assist al bacio per il gol del Gila probabilmente lo carica per il resto dell’incontro. Ispirato.

Behrami 6 – Primo tempo non all’altezza delle prestazioni della scorsa stagione. Nel secondo tempo si trasforma nella bella copia di se stesso.

Kharja sv (28′ st) – Troppo pochi venti minuti scarsi per apprezzarne le indubbie qualità.

Montolivo 5,5 – Prima parte di gara con troppi errori. Ci fa piacere che sia scoppiata la pace tra l’ex capitano e ADV, ma il buonismo nel regalare voti non ci ha contagiato.

Lazzari 6,5 – Giocatore che sa fare un po’ di tutto e contro il Bologna lo ha fatto dignitosamente. Acquisto preziosissimo e lo si vedrà ancora di più nel corso della stagione.

Cerci 7 – Ottima prova fino a quando l’egoismo non si impossessa di lui. Poteva e doveva continuare a giocare con la squadra, ma mettiamoci nei panni di un ragazzo della sua età che è passato (grazie a se stesso) in breve tempo da appestato a elemento fondamentale della squadra.

Gilardino 7 – Gran colpo di testa sul perfetto assist di Pasqual. Solite sportellate con la difesa avversaria e gol del 2-0 sparato addosso al portiere. Il Gila c’è e quest’anno ne fa 20 (se rimane anche a gennario…)

Silva sv (34′ st) – Non ha il tempo di far vedere quello che sa fare.

Jovetic 6,5 – Grande voglia di fare, splendidi il controllo e l’assist per il 2-0. Giocate, triangoli, salta gli uomini come birilli e ci esalta fin quando non arriva al tiro… a quel punto diventa un giocatore normale e colpisce la palla in modo debole e impreciso. Quello che ha fatto intravedere, però, permette di essere molto, molto, molto ottimisti. Non si tratta di un grande giocatore, ma di un campione.

E’ ufficiale: la Fiorentina è tornata. Dopo l’impresa di Napoli la Viola conferma contro il Genoa di avere ancora qualcosa da dire in questo campionato. Non era facile ripartire, non era facile metter via la delusione di Champions e rituffarsi in un campionato compromesso da sfortuna, infortuni e arbitraggi. I ragazzi di Cesare, invece, stanno dimostrando di avere acquisito in questi anni la mentalità di una squadra vincente.

Frey sv: Inoperoso. Zero tiri del Genoa nello specchio. Bravo nei rinvii sui numerosi retropassaggi dei compagni.

Comotto 6+: Bene in fase difensiva, si propone anche in avanti, ma i suoi cross non trovano i compagni.

Pasqual 7: Regala una serata di quelle che fecero innamorare i tifosi viola quando innescava Luca Toni. Grande affiatamento con Gobbi, bravo sia in avanti che in copertura.

Natali 7: Recuperato in settimana dallo staff medico, sfodera una prestazione da Champions League.

Kroldrup 7: Onnipresente di testa e preciso nell’impostare con i piedi. Dopo 19 partite la Viola finalmente non prende gol.

Montolivo 7: Padrone del centrocampo, sia di quello viola che di quello del Genoa. Là in mezzo la legge è lui.

Zanetti 6,5: Gioca solo il primo tempo durante il quale il centrocampo viola sovrasta quello del grifone. Affaticato, lascia la ripresa a Donadel.

Gobbi 7,5: Di nuovo schierato laterale alto di sinistra, di nuovo tra i migliori. Sollevato dai compiti di copertura del terzino sembra un altro giocatore: pressa, raddoppia, crossa, triangola. Trasformato.

Santana 7,5: Finalmente in gol.. e che gol. L’uomo tutto tecnica e zero concretezza decide di diventare decisivo ed al terzo minuto la mette dentro di tacco. Tanta corsa, numeri che strappano applausi, praticamente immarcabile. Indemoniato.

Jovetic 7,5: Quando serve Comotto con un colpo di testa in tuffo si capisce una volta di più che non è un giocatore normale. I giocatori del Genoa non gli prendono mai le misure e Stefano imperversa per tutto il primo tempo nella trequarti ospite. Ha meno energie nella ripresa, ma quando la Viola sale, chiude la partita procurandosi il rigore del 2-0. Fuoriclasse.

Gilardino 7,5: Grande partita di Alberto. Nel primo tempo raccoglie al limite dell’area genoana palloni su palloni, difendendoli e smistandoli al limite dell’area o sulla fascia. Magico nel compo di tacco che innesca Gobbi per l’assist dell’1-0. Giocate da playstation.

Donadel 6,5: Entra al posto di Zanetti affaticato. Recupera due palloni fondamentali.

De Silvestri 6,5: Gioca poco più di mezz’ora. Impressionanti alcuni suoi recuperi in velocità.

Babacar 7,5: Il pubblico era già felice di vederlo di nuovo in campo. Lui approfitta di un regalo di Bocchetti per mettere dentro un gol tutt’altro che facile.

Santana e Donadel a terra abbracciati con in faccia dipinto il sorriso di chi sa di aver compiuto un’impresa. Il capitano Montolivo che esce dal campo fiero con le braccia protese verso l’alto in segno di vittoria. C’è molto più dei tre punti dietro questa vittoria.
“I ragazzi caratterialmente non hanno mai mollato” ripete Prandelli alle televisioni nel dopo gara.
Prestazione maiuscola dell’undici di Cesare nella partita più difficile dell’anno: Fiorentina tosta sin dalle battute iniziali, seppure in forte emergenza ed a pochi giorni da un’eliminazione in Champions che più cocente non si può. Doveva essere la partita della resa, è stata la partita che ha dimostrato a tutti quanto questo gruppo di ragazzi sia diventato squadra.
Tanta, troppa sfortuna quest’anno, ma l’ottimo lavoro di questi cinque anni è lì, concreto, tangibile, solido. Un punto di arrivo ed un punto di partenza sul quale costruire ancora stagioni importanti, di soddisfazioni, di gioie e delusioni. Di certo saranno stagioni nelle quali i nostri ragazzi ci renderanno di nuovo orgogliosi di loro.
E allora incontratevi e mettete questa benedetta firma.

Frey 7: Due interventi fantastici e determinanti. Decisivo.

Kroldrup 6: Tiene in piedi la baracca quando il Napoli spinge. La coppia centrale viola soffre troppo le palle alte e questa è una spiacevole novità.

Felipe 5: Allestisce in novanta minuti una galleria degli orrori: gli attaccanti gli sfuggono come anguille, commette una serie interminabile di falli compreso un rigore sacrosanto, sbuccia un pallone che stava per trasformasi in autorete e commette una serie di altri interventi da brividi. Non è tranquillo.

Comotto 6: Partita senza acuti, ma la sostanza c’è. Dalla sua parte il Napoli non combina poi molto. Assente in fase offensiva, ma era una partita da giocare in trincea.

Pasqual 5,5: Dalla sua parte la Fiorentina balla troppo. Gioca meglio in fase offensiva che in fase difensiva.

Donadel 6,5: Nella partita più importante del campionato mette in campo carisma e carattere. Era la partita giusta per gente come lui.

Bolatti 6: Se si nota poco è perché sta facendo bene il suo lavoro.

Santana 6,5: Nonostante sia al rientro dopo l’infortunio patito nel campo di patate di Marassi, pressa per tutti i novanta minuti regalando anche qualche giocata pregevole, credendoci sempre ed andando anche vicino al gol. Devoto alla causa.

Gobbi 6,5: Riproposto a centrocampo come tappabuchi è autore della sua migliore prestazione del 2010. Bella sorpresa.

Jovetic 8: Sgusciante geniale, tornato decisivo. Questo è lo Jovetic che ci invidiano le grandi d’Europa.

Gilardino 8: Il Napoli patisce numerose assenze nel reparto arretrato e Alberto mette a disposizione della squadra la specialità della casa: il colpo di testa in anticipo nell’area piccola. Cobra.

Babacar 7: Movenze eleganti, fisico importante, il suo ingresso in campo è decisivo.

De Silvestri 6: Mezz’ora buona per confermare il suo buon momento. Ordinato.

Montolivo 6,5: Con il suo ingresso la Fiorentina guadagna metri. Due ottime aperture, gran lavoro in copertura.

Prandelli 8: Si affida ai giocatori meno impiegati per giocarsi la gara della rinascita. Il risultato è una Fiorentina determinata che prova sempre ad imporre il proprio gioco e sa soffrire quando il Napoli la attacca. L’inserimento di Babacar è la perla con cui cambia l’inerzia della partita. Mazzarri deve mangiare ancora tanto pane.

Gara perfetta per la Fiorentina all’Allianz Arena.

Frey 6,5: Autorevole, sicuro. Contribuisce nel finale a mantenere aperto il confronto dopo le nefandezze di Ovrebo.

Natali 7,5: Come a Liverpool, si esalta nella partita probabilmente più importante della sua carriera. Dominatore assoluto dell’area. Doma le punte bavaresi.

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