“La farsa è finita”: attraverso le parole di Cognigni la ACF Fiorentina comunica che la questione rinnovo del contratto di Montolivo è chiusa. Il giocatore “ambisce a una società più importante della Fiorentina”.
Il video del comunicato di Cognigni da violachannel.tv
“Ma dove si vole anda’…” sono le uniche parole che ci escono dalla bocca dopo aver appreso dell’ennesima figuraccia della Roma in Europa.
“E’ importante andare bene in Europa, soprattutto in Europa League, per il coefficiente Uefa e quindi per il bene del calcio italiano”, la frase ripetuta fino alla noia dai vertici del calcio italiano.
Palermo fuori con il Thun, Roma che si rende ridicola contro lo Slovan di Bratislava e calcio italiano rimasto con 5 squadre in Europa quando ancora le coppe non sono iniziate.
Ci piacerebbe prendere per un orecchio tanti dei dirigenti della Figc e portarli in una stanza con un bel televisore e fargli vedere tutte le partite della Fiorentina quando in questi anni ha potuto giocare in Europa. Mai turnover, mai la squadra B in campo, ma sempre grande impegno facendo onore ai colori viola e al calcio italiano.
Ma si, Giancarlo, anche quest’anno proteggi la Rometta vai…
E ti pareva. La minoranza rumorosa e perennemente insoddisfatta del popolo viola ha di nuovo preso il centro della scena regalandoci un’estate bollente, se non nel clima, almeno dal punto di vista mediatico. Invasione di commenti di tifosi insoddisfatti sui forum, striscioni fuori dallo stadio, telefonate polemiche alle radio viola… al solito, in quanto ad autolesionismo non ci siamo fatti mancare niente.
La campagna acquisti per adesso ha visto tante partenze, per di più di giocatori di valore, alcuni dei quali considerati, anche da noi, quasi bandiere viola. In ingresso, invece, si contano pochi arrivi e nessuno di questi in grado di entusiasmare la piazza. La seconda metà di agosto, poi, potrebbe portare l’addio alla maglia viola anche di uno, due o tre altri titolari tra Gilardino, Vargas e (speriamo) Montolivo.
Di certo non è una fase entusiasmante dell’era Della Valle, ma da qui a chiedere al patron di levare le tende ce ne corre. Andrea e la società sono stati chiari negli ultimi due anni: la Fiorentina, con le entrate a disposizione, potrà allestire una rosa competitiva per i posti dal quinto al decimo in campionato. Stop. E i numeri danno ragione ad Andrea e ai suoi collaboratori.
“Ci sono due fotografie, da non dimenticare mai, che rappresentano la storia recente di questa Società: la prima è il giorno della rifondazione, avvenuta a Firenze il primo agosto 2002, di una Società che non esisteva più e alla quale avevano tolto tutto, anche la sua storia e i suoi trofei; la seconda è quella degli anni della Fiorentina in Champions League, le indimenticabili emozioni di Liverpool in particolare.
Un percorso costruito in grandissima parte dalle persone che oggi guidano la Società, persone che godono della fiducia della Proprietà, fiducia che si sono guadagnati con i successi ottenuti e il rispetto che hanno sempre avuto per la maglia Viola. Successi ottenuti grazie anche al sostegno e all’entusiasmo della Città, delle istituzioni cittadine e soprattutto dei tifosi veri, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno costante anche nei momenti difficili, anche quando poteva non essere popolare farlo.
La Fiorentina oggi è una Società che ha ottenuto in pochi anni risultati sportivi straordinari, che ha messo al centro del suo progetto i valori dell’etica sportiva, il corretto comportamento, il fair play (un esempio per molte altre Società), solidi bilanci economici, tra i migliori d’Europa (materia cui Firenze dovrebbe essere sensibile, visto il dramma finanziario vissuto in altri momenti), la costituzione di un settore giovanile forte che sia base del nostro futuro (e i recenti risultati sono lì a dimostrarlo), l’edificazione di un centro sportivo che la squadra non ha mai avuto e che sarà pronto prestissimo, come promesso.
Questi sono fatti reali, verificabili da chiunque; ed è su questi fatti che vogliamo ora confrontarci con la Città e con i tifosi veri che vogliono il bene della Fiorentina. A noi interessa l’opinione loro, non quella scomposta, rumorosa e incivile di un gruppetto di persone che certo non pensano al bene della maglia Viola e al futuro. È da loro che vogliamo sapere se la Società ha fatto errori imperdonabili in questi anni o se c’è stata incoerenza nella gestione e negli obiettivi. Soprattutto se si tiene conto anche di promesse istituzionali fatteci e che per mille motivi non sono state mantenute (E se fosse accaduto il contrario, la Proprietà, come molti ricorderanno, era pronta a sostenere e a rischiare un enorme investimento per dotare la Società di mezzi che le permettessero di competere per i traguardi più ambiti).
Ora io ho bisogno di sapere con estrema chiarezza che cosa la Città e i tifosi veri vogliono e si aspettano per il futuro della Fiorentina, capire quindi se ci sono ancora le motivazioni per cui la Proprietà accetti di continuare un percorso comune fatto di passione sportiva, di voglia di costruire insieme il migliore futuro possibile e di restituire a tutti il piacere di andare allo stadio per passare un pomeriggio di divertimento. Se questi presupposti non ci fossero, come abbiamo detto con chiarezza in altre occasioni, la Proprietà è pronta a farsi da parte.
Siamo noi adesso ad aspettare segnali concreti in tal senso, perché non è intenzione della Società rimanere ancora per molto con questo clima che ci ha creato enorme amarezza e delusione. È necessario che si inizi subito un dibattito serio e civile tra tutti i tifosi veri, la Città e le istituzioni, Sindaco in testa, perché siano resi chiari il loro pensiero e i loro desideri, in modo che anche noi possiamo prendere con serietà e civiltà le nostre decisioni. Sicuramente, per quanto ci riguarda, non cominceremo il prossimo campionato con questo clima, fra atteggiamenti spesso incomprensibili e perfino incivili in alcuni casi. Ora è la Società che vuole sapere che cosa farete voi per la vostra Squadra: come la sosterrete e con chi volete proseguire il vostro cammino futuro. La risposta che abbiamo bisogno di sentire, ed è l’unica che ci interessa, è quella della Città, Sindaco in testa, e delle centinaia di migliaia di tifosi veri che vogliono veramente il bene della loro Squadra, quelli che fino ad ora sono rimasti in silenzio.
C’è bisogno che si senta finalmente la voce di tutti quelli che tengono veramente alla Fiorentina. Ciò che ci diranno sarà determinante per farci capire quali sono le decisioni migliori da prendere per il futuro immediato di questa Società che noi, insieme a voi, abbiamo rifondato dal nulla.”
Andrea Della Valle – Fonte www.violachannel.tv
Non è stato facile per i tifosi viola digerire le partenze di Donadel e Santana. Non è stato facile perché Marco e Mario erano ormai diventate due bandiere della Fiorentina, sia per meriti sul campo (Santana è stato insieme a Behrami il miglior giocatore viola delll’ultimo campionato), sia per aver dimostrato un attaccamento vero alla maglia viola (Donadel appena un anno e mezzo fa, al momento della cessione di Dainelli, affermò in conferenza stampa che lui non se ne sarebbe mai andato se non lo avessero mandato via).
Se, però, da una parte per la gente viola non sarà piacevole vedere Donadel e Santana indossare una maglia diversa da quella della Fiorentina, dall’altra farà sicuramente piacere a molti sapere che entrambi giocheranno di nuovo la Champions e che comunque loro due, insieme, a Napoli saranno una piccola colonia viola ed ogni tanto, a cena, riparleranno dei giorni e dei chilometri che hanno percorso in viola. Siamo certi che lo faranno, perché loro sono dei nostri, anche con una maglia diversa…
