Della serie: e chi se ne frega. E, invece, l’andamento delle coppe europee interessa eccome il popolo viola.
Se è vero che questa stagione sancirà il definitivo sorpasso della Germania sull’Italia nel ranking uefa e la conseguente perdita di un posto in champions per il la Serie A, è anche vero che negli anni a venire il nostro calcio potrà riconquistare uno dei primi tre posti, occupati da Spagna, Inghilterra e Germania.
Per fare questo, meno punti lasciamo per strada in questa stagione, meno ne dovremo recuperare nelle stagioni a venire, quindi, senza troppo entusiasmo, accogliamo con egoistico piacere il passaggio agli ottavi delle squadre di Milano e la sconfitta del Bayern all’Olimpico.
Purtroppo, come ogni anno, i dolori vengono dall’Europa League, competizione nella quale l’Italia continua a collezionare brutte figure e sconfitte, all’opposto delle squadre tedesche che, invece, arrivano quasi sempre tutte alle fasi finali del torneo e grazie all’Europa League hanno potuto sopravanzare l’Italia nel ranking.
Qual’è l’unica squadra italiana ad aver ben figurato e raccolto tanti punti nell’Europa League? Ma la Fiorentina naturalmente… prego Sig. Abete, prego… ma non abbiamo udito il grazie.

Peccato, non ce l’abbiamo fatta… e c’è mancato così poco. Due volte in vantaggio, due volte raggiunti immediatamente dalle prodezze balistiche di un Bayern che, eccetto il mostruoso Robben, è apparso davvero alla portata dei ragazzi di Cesare. Franchi gremito in ogni ordine di posti per una notte che rimarrà comunque nella storia della Fiorentina.
Inizio condizionato dal forte vento, poi l’azione insistita di Juan Vargas che fa esplodere il boato del pubblico. E quando il Gila si divora il raddoppio, dalla Fiesole parte subito il coro “Gila-gol”. Siamo il tredicesimo uomo e forse anche il quattordicesimo. Vai Gila, va bene lo stesso… crediamoci.
Il secondo tempo inizia con una Viola ancora più convinta di poter compiere l’impresa ed arriva subito il 2-0.
Sugli spalti è grande festa: aumentano di intensità i cori di incitamento… cantano tutti, cantiamo veramente tutti.
Il gran gol di Van Bommel ci riporta sulla terra, ma nessuno vuole smettere di crederci. La Fiorentina riparte e trova il 3-1 ancora con un gol di Jo-Jo, ancora assist di un ispirato Gilardino. La gente stavolta impazzisce… tutti abbracciano tutti: uomini, donne, giovani, anziani, animali, seggiolini.
Arriva la perla di Robben, una sassata che infrange il nostro sogno, ma non ci atterra. Non è ancora finita: è durissima, ma siamo ancora vivi.
Fuori un commovente Vargas, dentro Keirrison per cercare il guizzo decisivo che purtroppo non arriverà.
Cantiamo fino alla fine, incitiamo i ragazzi anche sull’ultimo fallo laterale.
Siamo fuori, c’è delusione, si… ma che serata.
Vogliamo dire una cosa sola a quelli che non sono mai contenti e trovano sempre il modo di criticare i nostri condottieri Cesare, Pantaleo, Andrea e Diego: tenete a mente come vi siete sentiti sull’1-0, sul 2-0, sul 3-1, tenete a mente l’emozione del gol del Gila ad Anfield al 92′. Queste emozioni sono solo nostre e ce le hanno fatte provare loro: Cesare, Pantaleo, Andrea, Diego e tutti i nostri ragazzi, dall’ex Darione a Martino fino all’ultimo arrivato Keirrison.
Fatela finita con questa rabbia e questa frustrazione ataviche che annebbiano i vostri giudizi e vi fanno sputare fiele su questa cosa bellissima che abbiamo e che si chiama Fiorentina.

Ci siamo. Tra poco meno di cinque ore inizierà la partita più importante della storia della Viola degli ultimi 25 anni. Una città intera, anzi una tifoseria intera, si è stretta attorno alla squadra in un abbraccio che non ha bisogno di parole.
Oggi non conta niente altro: le delusioni in campionato, la prossima stagione fuori dall’Europa, il tormentone Prandelli e quella tendenza autolesionista di una parte di noi alla quale piace sempre farsi del male. Oggi non c’è niente altro che Fiorentina – Bayern.
Può darsi che i tedeschi ci buttino fuori, può darsi che stasera finisca e che domani sia un giorno di delusione e di rimpianti, ma adesso in questo preciso fottuto momento siamo ancora in corsa, siamo ancora vivi e in questo pomeriggio davvero speciale conta solo il presente: oggi è il nostro giorno, stasera è la nostra sera e che il resto del mondo vada a farsi fottere. C’è solo la Fiorentina.

Turno di Europa League da dimenticare per l’Italia nel delicato confronto con la Germania per la futura qualificazione di una quarta squadra per la Champions League.
La clamorosa eliminazione della Roma ed il contemporaneo passaggio del turno di ben tre squadre tedesche riduce al lumicino le speranze di mantenere il terzo posto nel ranking uefa al termine di questa stagione europea.

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Gara perfetta per la Fiorentina all’Allianz Arena.

Frey 6,5: Autorevole, sicuro. Contribuisce nel finale a mantenere aperto il confronto dopo le nefandezze di Ovrebo.

Natali 7,5: Come a Liverpool, si esalta nella partita probabilmente più importante della sua carriera. Dominatore assoluto dell’area. Doma le punte bavaresi.

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