Rispedita al mittente la meteora Keirrison, al centro dell’attacco della Viola rimangono il bomber Gilardino, chiamato al riscatto dopo una seconda parte di stagione 2009-2010 in grande affanno e un mondiale deprimente ed il talento ancora da sbocciare della stellina Babacar. Niente altro? Al momento no, anche se con il rientro di Mutu non mancheranno le alternative in attacco per mister Sinisa, optando magari per un modulo privo della punta centrale.

Alberto Gilardino – certezza: il suo calo nel corso del 2010 è giustificato da una stagione, quella passata, faticosissima per il bomber di Biella, che ha davvero tirato la carretta come nessun altro nella rosa gigliata. Il giocatore, però, c’è eccome e soltanto gli incontentabili e gli impazienti possono discuterlo. Nonostante i frizzi e i lazzi dell’estate, lo preferiamo ancora largamente rispetto a Pazzini.

Babacar – speranza: Sinisa lo sta strigliando un giorno si e l’altro pure, segno che il ragazzo ne ha bisogno, segno che la società viola punta su di lui. Se la rosa rimarrà questa, allora la giovane ariete avrà, almeno fino al rientro di Mutu, ampie occasioni per mostrare le sue doti in campionato. Se son rose fioriranno, certo, ma l’affetto di Firenze in questo può risultare davvero decisivo e allora siamo pronti a scommettere su di lui.

Juan Manuel Vargas – certezza: destinato ad essere ceduto al 90% ad inizio mercato, il forte esterno sinistro peruviano è rimasto in riva all’Arno per confermare le buonissime cose fatte la scorsa stagione. La speranza è che gli schemi di Sinisa possano valorizzare ancora di più le qualità offensive che nella stagione 2010-2011 lo hanno fatto brillare come uno dei più prolifici assist-man della serie A.

Mario Alberto Santana – speranza: premettiamo subito che il simpatico esterno destro viola è uno dei pupilli della redazione di fiorentinacalcio.com, non tanto per il suo valore calcistico in senso assoluto (il ragazzo non ha mai reso come ci si augurava e come facevano sperare le sue doti tecniche), quanto piuttosto per quei tocchi geniali che fanno innamorare a dispetto della sua finora scarsa efficacia (tanto fumo e poco arrosto). L’augurio è che, con il nuovo allenatore, riesca a farci vedere quello che tutti speriamo abbia dentro, anche se probabilmente rimarrà un giocatore incompiuto.

Marco Marchionni – certezza: per la stagione 2010-11 sarà fondamentale gestire al meglio le risorse fisiche della devastante ala destra viola. I molti impegni dell’anno passato hanno alla lunga minato la condizione e la resistenza fisica del giocatore. Senza la competizione europea dovrebbe essere più semplice tutelare il patrinomio tecnico che rappresenta uno degli affari di calciomercato peggiori della Giuve targata Secco.

Adem Ljajic – certezza: al diavolo la prudenza… questo è forte. Il Kakà dei Balcani potrebbe essere già pronto per una stagione da protagonista. Complice il grave infortunio di Stefanino, là davanti, anche se non proprio nel suo ruolo naturale, ci sarà più spazio per provare a mescolare la sua classe con le capacità realizzative degli avanti gigliati. Potrebbe essere lui il catalizzatore della manovra offensiva viola, magari insieme a qualche altra baby sorpresa.

Ryder Matos - sorpresa: il giovane esterno brasiliano classe ’93 ha fatto lustrare gli occhi ai tifosi che hanno seguito la squadra viola nel corso della preparazione estiva. L’Italia pallonara dice di voler puntare sui giovani, le big italiane vogliono rilanciarsi puntano sui giovani, la Fiorentina dei Della Valle e del guru dei giovani Pantaleo vuole puntare sui giovani: ecco, questo è un ragazzo che, se durante la settimana farà quello che deve fare, potrà darci grandi soddisfazioni.

Papa Waigo – in partenza.

Gianluca Comotto – certezza: da quando è a Firenze non ha mai reso per quello che ci si aspettava. Galleggia sempre attorno al 6 stentato, con pochi acuti, ma, se non altro, non ha mai avuto periodi di prolungato appannamento, come ad esempio è accaduto a Manuel Pasqual. Cambiare tanto per cambiare, il Corvo ha fatto bene a tenerlo.

Manuel Pasqual – scommessa: la stagione che sta per iniziate deve essere quella del rilancio per il terzino sinistro viola. La partenza di Gobbi per altri lidi e l’allergia di Vargas al ruolo di esterno basso lo eleggono titolare dell’unidici della Fiorentina 2010-2011. Questa volta non può fallire e noi vogliamo scommettere su una sua grande stagione.

Lorenzo De Silvestri – scommessa: Per usare una parola tanto cara al Corvo, possiamo dire che in questo giocatore si intravedono “potenzialità” tra le più importanti della rosa viola. Grande fisico, grande corsa, grinta che talvolta diventa ferocia. La dedizione nell’allenamento sia a livello tecnico (per sistemargli i piedi) sia tattico potranno trasformarlo nel più forte terzino d’Italia.

Nikola Gulan – scommessa: 21 anni, serbo come Sinisa. Proprio il nuovo mister viola ha deciso di tenerlo per trasformare il giovane centrocampista difensivo nel terzino sinistro che proverà a contendere a Pasqual il posto da titolare. Il 2 agosto 2007 Pantaleo pagò il suo cartellino 2,8 milioni al Partizan di Belgrado. Quest’anno il ragazzo ha l’occasione per mostrare al Corvo se quei soldi furono spesi bene. In bocca al lupo: alla piazza piace l’idea di puntare sui giovani, per questo facciamo ancora di più il tifo per lui.

Finalmente si riparte. Tra meno di una settimana al Franchi la Fiorentina inizierà la stagione 2010-2011 affrontando il Napoli di Simpatia Mazzarri. Sarà il primo vero banco di prova per testare la consistenza delle ambizioni Viola per il nuovo campionato. Da oggi all’esordio prenderemo in esame reparto per reparto la rosa viola, cercando di capire “come siamo messi” e cosa possiamo sperare per l’anno calcistico che verrà.

Difensori centrali:

Peer Kroldrup – certezza: reduce da una stagione più che buona nella quale, un po’ a sorpresa, ha giocato da protagonista al centro della retroguardia viola, riducendo il numero di amnesie ed aumentando in affidabilità e costanza di prestazioni. Non sarà Franco Baresi, ma è un elemento su cui si può contare.

Cesare Natali – certezza: insieme al danese è l’uomo di sicuro affidamento in mezzo alla difesa. Anche per lui, ottima la stagione 2009-2010 nella quale il buon Cesare ha superato le aspettative di chi non lo conosceva. Per noi di fiorentinacalcio.com rimane uno dei più forti difensori centrali d’Italia, di certo più forte del Chiellini titolare della Nazionale prima di Lippi ora di Cesare. Peccato non sia più un giovincello, peccato per lui che non sia stato valorizzato come meritava.

Alessandro Gamberini – incognita: la lunga serie di infortunio che lo tormente ormai da due anni preoccupa e non poco. Muscolatura delle gambe incline allo strappo, spalla finalmente operata, ma resta da verificarla in un crush test sul campo di gioco. Può darsi che ritorni ad essere uno dei pilastri della Viola e un giocatore da nazionale, ma può darsi anche di no.

Felipe – certezza: sarebbe comodo dire che ci auguriamo che quest’anno il brasiliano mostri il suo vero valore, ma il timore, anzi la quasi certezza è che il reale livello del giocatore sia proprio quello mostrato finora: scarso. Dispiace dirlo e non lo facciamo per remare contro, anzi l’augurio è che il ragazzo ci smentisca e che le critiche subite fino ad oggi possano servirgli da stimolo per cercare il riscatto e tornare tra qualche mese da trionfatore a chiederci conto delle critiche subite. Come ogni tifoso viola vorremmo svegliarci domattina con un Felipe formato Rio Ferdinand.

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